Vincent Dauvissat: il re dello Chardonnay di Chablis e della pietra focaia

Lo Chablis ricorda per certi versi le Langhe: fluttuanti colline ricche di vigneti, radi boschi e campi di grano. Spazi ampissimi che si estendono a perdita d’occhio costellati da tipiche case in pietra, una cartolina da foto ricordo che rappresenta un fedele spaccato di quella che era, e che è, la “France profonde”, la tipica provincia francese di campagna.

Questa regione rappresenta l’area vitivinicola più settentrionale di tutta la Borgogna, una terra di vino caratterizzata da un micro clima del tutto particolare a causa della sua esposizione, prevalentemente coltivato a Chardonnay.

Nello specifico, il 99% delle vigne che circondano il fantastico village di Chablis è costellato da Chardonnay in purezza, noto in tutto il mondo per l’incredibile intensità dei suoi sapori e, soprattutto, profumi, segnati da una caratteristica nota di pietra focaia e “d’acciaio”.

Questa particolare tratto distintivo, sempre presente in un buon chardonnay di Chablis, è dato prevalentemente dal terroir di origine e dal particolare microclima decisamente più fresco rispetto al resto della Borgogna, elemento che porta l’uva a generare vini più acidi e meno fruttati rispetto a qualsiasi altro chardonnay.

Il terroir che ospita questo Chardonnay fresco e minerale è il cuore pulsante di tutta la sua particolarità al bicchiere: è un terreno di marna calcarea particolarmente permeabile ma ben drenato, che porta le radici in profondità ad assorbire tutta la mineralità che lo contraddistingue:

La superficie collinare deve la sua conformazione all’ultima era glaciale, alla presenza del fiume Serein e dei suoi affluenti.
Attraverso l’affioramento dei colli e l’erosione fluviale sono stati portati in superficie strati di terreno di diverse ere geologiche, estremamente ricchi di conchiglie fossili e dominati dal minerale calcareo del kimmeridgiano, aspetto fondamentale nel caratterizzare il particolare spettro aromatico degli chardonnay prodotti in Chablis.

Nonostante faccia parte delle aree vitivinicole più importanti della Borgogna, lo Chablis è famoso per un tipo di vinificazione in contro tendenza a quelle che sono le metodiche proprie di questa terra francese: viene prodotto soprattutto in grandi tini d’acciaio o in grandi botti, aspetto che dona ai bianchi più giovani una nota di freschezza maggiore e un tipico sentore d’acciaio, ma un delicato bouquet dai sentori agrumati, floreali e di pietra focaia.

I bianchi prodotti dalle zone Premier Cru e Grand Cru sono invece naturalmente dediti ad uno straordinario invecchiamento: riposano in bottiglia dai 5 ai 10 anni durante i quali assumono una colorazione più sfumata verso il verdolino e una complessità aromatica decisamente più marcata che si esprime tra fiori di tiglio e nocciole tostate, mentre l’acidità viene mitigata assumendo una particolare delicatezza al palato.

Lo Chablis dedicato alla video degustazione di oggi è vinificato dallo storico Domaine Vincent Dauvissat, il più importante interprete dello Chablis insieme al mitico Raveneau.
I vini di Dauvissat sono stati in grado di andare bel oltre i confini nazionali grazie alla loro purezza cristallina e al loro stile inconfondibile, dato da un taglio minerale molto deciso e incredibile vocazione alla longevità.

Trovi tutti i suoi vini qui, mentre puoi assaggiare il  vino della video degustazione di Dauvissat, il Premier Cru La Forest 2011 qui.

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