Anatre, sidro, vino e formaggi: la bucolica infanzia del vignaiolo nucleare del Rodano

Non è una storia di vita che si sente raccontare tutti i giorni, quella di Eric Texier, perchè a molti passa per la testa l’idea di rivoluzionare completamente la propria quotidianità e cambiare vita, ma passare da affermato ingegnere nucleare a vignaiolo di professione è un salto bello lungo.

Eric Texier nasce nel sud ovest della Francia e la sua è un’infanzia che ormai le generazioni di oggi sentono per lo più raccontare dai nonni, un’infanzia trascorsa tra anatre, sidro di mele, vino e formaggi scorrazzando tra distese di vigne a perdita d’occhio e dolci colli colline nella valle del Rodano.

È proprio questo legame con la vita bucolica di campagna che probabilmente lo segna positivamente fino al punto di percepire la propria professione di ingegnere nucleare lontana dalla sua reale natura e che lo spinge, in età già adulta, a mollare tutto il suo faticoso percorso professionale per ritornare al passato.

Cresciuto in una famiglia in cui il buon cibo ed il buon vino erano dei valori importanti, ha studiato Ingegneria dei Materiali a Lyone e ha lavorato per una decina di anni come ingegnere principalmente per il settore industriale chimico e nucleare, ma nel 1993 inizia il suo iter di ricongiungimento alle radici iscrivendosi ad un percorso di studio in viticoltura e ed enologia.

Eric Texier si ricongiunge con la naturale vita di campagna che l’ha cresciuto, si licenzia buttandosi alle spalle tutto ciò che ha creato guidato solo dalla passione, senza tradizioni familiari e con una laurea da ingegnere, Eric girò tutta la Francia studiando e osservando il lavoro dei vignaioli, soffermandosi in particolar modo in Borgogna presso Jean-Marie Guffens.
Al termine del suo apprendistato Eric acquistò un piccolo vigneto nella Côtes-du-Rhône settentionale riscuotendo grande successo per i suoi vini molto tradizionali ed espressivi ma mai estremi.

Oggi, dopo più di 20 anni, Eric continua a produrre i suoi vini tra Montelimar e Valence; sulla riva destra del fiume Rodano, nella Drome, con i vigneti di Brézème e di Saint Julien en Saint Alban.

Fonda la sua azienda non a caso ma bensì dopo lunghe ed attente ricerche storiche risalendo gli anni fino alla scoperta degli archivi enologici che dimostrano come la zona, prima dell’attacco della filossera, fosse votata alla produzione di vini pregiati e di altissima qualità.

Eric principalmente reinterpreta a suo modo la storica varietà del Sirah, di cui possiede due vigne di oltre 90 anni, e il Roussanne che vinifica splendidamente in purezza generato da un terroir particolarmente calcareo che da vita a bianchi di grande complessità.

Il fil rouge alla base della sua filosofia produttiva è la reinterpretazione dei grandi vini del Rodano legandosi indissolubilmente a quelle che erano le tradizioni vitivinicole di un tempo passato, per dar vita a vini rigorosamente classici e fedeli: eleganti, freschi, moderatamente alcolici e dalle grandi capacità di invecchiamento.
È così che Eric si rende testimone del passato: in vigna lavora in biologico apportando alcuni principi di permacoltura, in cantina riprende la tradizione locale: vinificazioni a grappolo intero in cemento ed affinamenti in tonneau e botte grande.

Il vino dedicato alla video degustazione di oggi è un suo splendido prodotto che in una bottiglia esprime tutto il concetto di passione e tradizione a cui Texier si è votato negli anni: il Saint Julien en Saint Alban Vieille Serine 2014.

È un Sirah che riesce ad esprimere nel bicchiere una finezza ed eleganza ineguagliabile, affiancata da una spiccata mineralità che solo il nord del Rodano può offrire ai suoi terroir, un rosso che nonostante la sua struttura porta le sue qualità alla nostra attenzione ma in assoluto silenzio, in punta di piedi.

Piccoli frutti rossi vengono esaltati lasciando a naso più profondo il sentore di pepe nero tipico di questa zona di vino, ma non è pungente o invasivo, anzi, si fa percepire lentamente e delicatamente.

Al palato i 18 mesi di affinamento in botte rendono i tannini molto leggeri, che si fanno sentire ma che scorrono fluidi in bocca mantenendosi equilibrati in una struttura molto corposa e potente.

Site Footer