Gli Champagne di Savart – Degustazione Grandibottiglie.com


La degustazione degli Champagne di Savart mi ha lasciato alcune mcertezze ed alcune domande per il futuro. Tutti gli champagne degustati erano giovanissimi, sboccature 2015 e 2016. Le acidità erano notevoli, gli champagne quasi sgomitavano per tirare fuori il loro carattere e allora per generalizzare la sensazione che ho avuto è che la materia di partenza (l’uva) sia davvero eccezionale ma che tutto richieda tempo specie le cose belle e fatte bene. Vinificazione diverse fra champagne e champagne alla ricerca del modo migliore per interpretare il singolo lieux dit.
Alcuni champagne più scomposti di altri e meno equilibrati fra bocca e naso.
Insomma riassumendo abbiamo fatto parecchi infanticidi ieri sera.
Tuttavia mi sento di dire che questo produttore mi ha rapito il cuore per purezza e ricerca di una espressione della territorialità quasi maniacale. I primi champagne di Selosse mi emozionarono così e poi davvero poco altro a questi livelli. Credo che siamo davanti ad un artigiano che è anche artista, un grande interprete di uno champagne diverso e meno scontato, per fortuna che non debba piacere a tutti, che non sia rivolto ad una massa, ma solo ad un gruppo di appassionati del genere.
L’estrema bevibilità nonostante la complessità imbarazzante è un segnale della qualità e importanza dei prodotti.
Le bottiglie che riposeranno ora qualche anno nella mia cantina mi toglieranno il dubbio con l’evoluzione se siamo davvero di fronte al meglio che questa regione straordinaria possa donarci.
Champagne Brut 1er Cru Ouverture Blanc de Noirs (100% Pinot Nero) 7gr/l – DOPO AVERLO ASSAGGIATO, SE DEVO SCEGLIERE UNO CHAMPAGNE DA APERITIVO QUESTO VA IN FINALE INSIEME AD UN PAIO DI ALTRI MINUSCOLI PRODUTTORI CHE AMO. UN PO’ CITRICO E SCONTROSETTO, MA CHE BUONO!
Champagne Brut 1er Cru Accomplie (70% Pinot Nero 30% Chardonnay) 5gr/l – PERSONALMENTE MI HA SOPRESO, FRA TUTTI FORSE IL PIU’ EQUILIBRATO E “BEVIBILE”. PROFONDO MAI BANALE CON UNA BEVIBILITA’ FAVOLOSA. UN LEGGERO LEGNO IN BOCCA TROPPO PRESENTE, PER IL RESTO PERFETTO.
Champagne 1er Cru Extra Brut Blanc de Blanc La Dame de Cour 2gr/l – UNO CHARDONNAY DI QUELLA ZONA. SI L’ELEGANZA C’E’, MA CHE FORZA! NULLA A CHE VEDERE CON LA COTE DE BLANC, QUI SIAMO A REIMS E SI SENTE!
Champagne 1er Cru Brut Nature Expressions 2012 (100% Pinot Nero) 0gr/l – SEMPLICEMENTE INCAZZATO, SCONTROSO, GIGANTE PER LA MATERIA CHE HA. UNA LAMA DI RASOIO CHE TI TRAFIGGE, MA CI METTI NASO E BOCCA ALLA RICERCA DI QUELLO CHE PUO’ DARTI E LUI NEL GIRO DI 15 MINUTI NEL BICCHIERE TI CAMBIA LE CARTE IN TAVOLA 1000 VOLTE E QUASI TI SENTI INAPPROPRIATO.
Champagne 1er Cru Brut Rosè (82% Pinot Nero 10% Chardonnay 8% Vin Rouge) 6 gr/l FINALMENTE UN ROSE’ FACILE, BEVERINO, CON NULLA DI FASTIDIOSO O AMAROGNOLO. ERANO ANNI CHE NON MI DIVERTIVO COSI’. GIA’ GODIBILE.

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