Ristorante Settesì Torino

La dove c’era il Vo in Via Provana ora c’è un ristorante che si chiama Settesì.

Al timone ci sono Alessandro e Laura della Sacra al Borgo Nuovo, ristorante che gestivano vicino la Sacra di San Michele.

Abbiamo mangiato due antipasti e due primi in due e abbiamo ordinato una bottiglia di Renosu Bianco di Dettori. Abbiamo speso 50€ a testa di cui 20€ di vino.

La sala dove si cena ci è sembrata poco calda, e con uno stile per cosi dire “disordinato”,  tavoli che forse andrebbero coperti con tovaglie perché non fanno la differenza come arredamento, anzi.

Anche la poca luminosità all’interno della sala non aoiuta a rendere l’ambiente piacevole.

Stessa cosa per le piante grasse vicino alla vetrina che aumentano il “disordine” di gusto.

Venendo ai piatti il primo antipasto ordinato, il vitello tonnato era corretto, bella l’idea di impiattarlo come fosse “un raviolo” un  ma il gusto era distante dall’emozionare veramente.

Il secondo antipasto invece, la triglia su una base di formaggio, non ci è piaciuto perché il formaggio aveva sapori troppo intensi, tanto da coprire completamente il pesce.

Stessa cosa per i due primi, gli spaghetti (piatto davvero confusionario) e i ravioli (un po’ meglio, ma sempre sbilanciati nei sapori).

La volontà c’è, ma la strada andrebbe corretta. Più che tutto è il posizionamento della cucina che non capiamo. Se si vuole andare su una cucina più ricercata come sembra, la strada è davvero in salita e la concorrenza è forte visti i prezzi non troppo lontani da locali 1 stelal Michelin che propongono una cucina più solida.

Meglio partire da piatti semplici e materie prime di primissimo livello a prezzi più bassi. Si può migliorare arredamento e carta dei vini, troppo basica.

La cucina poi con l’esperienza potrà migliorare e si potrà osare di più.

In bocca al lupo ragazzi !

Da riprovare fra qualche mese.

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