Coravin Model Two Elite: bere il vino senza stappare la bottiglia

È innegabile: l’utilità e la genialità del Coravin è senza ombra di dubbio estrema.

Ma partiamo dal principio, che cos’è il Coravin e quale azienda c’è dietro la sua invenzione?

Coravin è un’azienda olandese con base ad Amsterdam, ideatrice e produttrice del grande strumento il cui nome deriva dall’azienda stessa, Coravin appunto, ed è un sistema di mescita che ha completamente rivoluzionato il modo di concepire il vino in due campi principali: il collezionismo e la ristorazione.

Come vedremo nella video recensione il Coravin è composto da un’unico corpo . realizzato in materiali di alta qualità, caratterizzato da un ago (reso più sottile rispetto alla versione precedente, da noi recensita ormai 3 anni fa) e da un comparto nel manico dedicato al contenimento di una capsula di gas Argon.

Il suo funzionamento è tanto semplice quanto utile e lo affronteremo in maniera approssimativa per poi approfondirne i dettagli: serrando il Coravin sul collo della bottiglia viene spinto verso il basso il meccanismo di mescita che infila il sottile ago dentro il turacciolo raggiungendo il vino all’interno della bottiglia.
Tramite l’apposita leva a dosaggio controllato il vino viene direttamente spillato dalla bottiglia senza che il tappo e la sua capsula vengano minimamente intaccati, permettendo la mescita di una piccola quantità di vino direttamente nel bicchiere.
Contemporaneamente alla mescita, il Coravin rilascia all’interno della bottiglia una piccola quantità di gas Argon.
A questo punto basterà estrarre delicatamente l’ago dal turacciolo per notare che il foro non è in alcun modo visibile data l’incredibile sottigliezza studiata appositamente per non consentire il passaggio di ossigeno.

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Ora, approfondiamo il meccanismo di funzionamento e la genialità della sua funzione: il piccolo ago ha consentito la spillatura di una quantità controllata di vino direttamente dalla bottiglia senza intaccarne il tappo, al contempo una piccola quantità di gas Argon è stata iniettata nella bottiglia al fine di migliorare ed ottimizzare le condizioni di mantenimento del vino all’interno della bottiglia stessa.
Ad operazione conclusa il risultato è una bottiglia da invecchiamento completamente sigillata, il cui vino è aiutato nel processo di invecchiamento e mantenimento nel tempo dal gas Argon, con una piccola quantità versata nel bicchiere che ci permetterà di constatare il punto di maturazione del vino dandoci modo di capirne le condizioni ma, soprattutto, se è arrivato il momento giusto per stapparlo oppure no.

Per caso è una bottiglia di vino pregiato da 800 € e non è ancora pronto per essere degustato? Nessun problema, la si rimette esattamente dov’era senza correre alcun rischio di ossidazione e con la garanzia di un supporto alla conservazione ulteriore grazie all’Argon iniettato.

Incredibile, il sogno di qualsiasi estimatore o collezionista, capire quando un vino è all’apice del suo percorso di vita in base ai propri gusti e alle sue condizioni, in maniera sicura e controllata.

Questo è sicuramente un vantaggio indiscutibile per un estimatore di vini pregiati, ma si sta parlando di un privato fondamentalmente, che può trarne un certo vantaggio personale ma è tutto qui (per modo di dire!) la grandezza del Coravin?

Assolutamente no, anzi, proviamo a calarlo in un contesto ristorativo: il sistema di mescita controllata Coravin si traduce per tutte le attività che vedono il vino parte essenziale del proprio servizio al Cliente, come ristoranti o wine bar, un mezzo di risparmio concreto ma soprattutto un nuovo tipo di offerta commerciale.

Provate ad immaginare lo scenario: sono un ristoratore, la mia clientela è appassionata di vino e vorrei offrire un’ampia scelta di vini a bicchiere, con la consapevolezza però che tale offerta non potrà mai essere realmente ampia come vorrei perchè aprire una bottiglia, senza consumarla del tutto, significa buttare il vino.
Quale ristoratore si sognerebbe, quindi, di offrire a bicchiere vini eccessivamente costosi (sia per lui che per il Cliente) per servire un paio di bicchieri e poi doverlo praticamente esporre all’ossidazione?

Il Coravin, invece, permette esattamente questo. Da un lato si traduce in risparmio concreto permettendo al ristoratore di versare un bicchiere di vino mantenendone integra capsula e turacciolo evitandone l’ossidazione nel tempo, potendo quindi riproporlo più volte al servizio anche a distanza di lunghe tempistiche.
Dall’altro, gli permette di ampliare decisamente tutta la sua offerta di vino a bicchiere. A questo punto, data questa opportunità, perchè non proporre proporre al proprio Cliente un bicchiere di Monfortino, ad oggi soluzione a dir poco impensabile?

E dal lato pubblicitario, quale effetto pensate possa avere su una clientela appassionata sapere che quel locale serve un’ampia lista di vini pregiati e di alto valore a bicchiere?

La sua utilità è a dir poco indiscutibile, così come lo sono le opportunità che può offrire dal punto di vista commerciale.

Ovvio che, considerato l’elevato prezzo del prodotto, non è di certo uno strumento che si troverà in ogni cassetto delle nostre case e che non potrà essere preso in considerazione se non da chi realmente ne possa trarre un vantaggio.

Considerati i due esempi presi in esame in questo articolo l’elevata spesa si traduce in ogni caso in una scelta quasi necessaria per l’estimatore di grande livello, collezionista di vini importanti e costosi, e in un vero e proprio investimento per il ristoratore o l’attività commerciale che può considerare la spesa come mezzo per aumentare fortemente i suoi canali di vendita e il proprio guadagno sul singolo bicchiere.

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