Vini di Borgogna: una cultura enologica centenaria

Mappa Borgogna

I Vini di Borgogna: una straordinaria costruzione cooperativa tra la Natura e l’Uomo con oltre 27 secoli di storia

I vini di Borgogna sono tra i migliori prodotti enologici al mondo, riconosciuti per l’altissima qualità che li caratterizza e per la varietà di vini che vengono prodotti nonostante si basino, praticamente, su 2 soli grandi vigneti in particolare: Pinot Noir per i vini rossi di Borgogna e Chardonnay per i vini bianchi di Borgogna insieme, talvolta all’Aligotè.

La Borgogna, in francese Bourgogne, è un fazzoletto di terra situato a 230 km da Parigi nella zona della Francia Centrale compostoo da 4 dipartimenti: Yonne, Cote-d’Or, Saona e Loira.

La Borgogna è un territorio splendido, una regione i cui paesaggi sono cristallizzati in una realtà a bassa densità popolativa, di genere rurale e strettamente legata alla produzione agricola, mantenendo per la quasi totalità il suo notevole patrimonio naturale che si perde tra dolci ondulazioni collinari e verde senza fine.

Mappa Vini Borgogna

Le Denominazioni dei vini di Borgogna e la loro legislazione

Il tema legato al vino di Borgogna è estremamente complesso, basta snocciolare qualche veloce dato a riguardo per capire che le vins de Bourgogne sono frutto di un ventaglio talmente ampio di caratteristiche che è facile capire il perché rappresentino uno dei principali patrimoni enologici del globo: la regione enologica della Borgogna ha una storia di 27 secoli alle spalle, una pletora di AOC (Appéllations d’Origine Controlée), 25 appéllations comunali, 356 Premier Crus e 32 Grand Crus.

Per rendere più agevole e pratico il discorso possiamo ridurre il tutto a due grandi vigneti principali per la produzione della maggior parte dei vini di Borgogna: il Pinot Noir per i vini rossi, lo Chardonnay per i vini bianchi insieme, talvolta, all’Aligotè e, per la legge della piramide qualitativa, si hanno i Grand Crus come prima menzione seguiti subito dopo dai Premier Crus, i Village e infine vins de Bourgogne classici.

La legislazione riguardante la denominazione dei vini di Borgogna risale al 1395 ad opera del Duca Filippo II di Borgogna, per poi essere finalizzata nel 1919 con l’emanazione delle “Procedure Giudiziarie a Protezione delle Denominazioni di Origine” e giunge intatta ai giorni nostri basandosi sullo stesso principio di allora: la preservazione ed esaltazione delle proprietà organolettiche specifiche che caratterizzano il terroir proprio di un determinato comune o climat

Vini di Borgogna: le Denominazioni Regionali

L’appellation régionale  è la base della piramide e comprende il 52% dei vini di Borgogna integrata in un’area territoriale enorme.

Sono in tutto 20 le AOC regionali, in gran parte comprese nell’area della Cote d’Or e sono:

vini Bourgogne, vini Bourgogne Aligotè, vini Bourgogne Pinot Blanc, vini Bourgogne Pinot Rouge, Bourgogne Passe-Tout-Grains, Coteaux Bourguignons, Cemant de Bourgogne, Bourgogne Mousseux,  Bourgognr Hautes Cote de Nuits, Bourgogne Hautes Cites de Beaune, Bourgogne Montrecul, Bourgogne Le Chapitre, Bourgogne La Chapelle Notre Dame, e diverse altre AOC che riguardano i territori esterni alla Cote d’Or.

Vini di Borgogna: le Denominazioni Comunali o Villages

Su un gradino qualitativo superiore troviamo i vini di Borgogna il cui nome è tratto dal villaggio di provenienza delle vigne dove, i vini, sono prodotti da uve in purezza provenienti dal rispettivo territorio del village.

  • Basse-Bourgogne: Chablis, Petit-chablis, Irancy, Saint-bris, Vézelay
  • Vignoble de la côte de Nuits: Marsannay, Fixin, Gevrey-chambertin, Morey-saint-denis, Chambolle-musigny, Vougeot, Vosne-romanée, Nuits-saint-georges, côte-de-nuits-villages
  • Vignoble de la côte de Beaune: Ladoix, Aloxe-corton, Pernand-vergelesses, Chorey-lès-beaune, Savigny-lès-beaune, Beaune, Côte-de-beaune, Pommard, Volnay, Monthélie, Auxey-duresses, Saint-romain, Meursault, Puligny-montrachet, Blagny, Saint-aubin, Chassagne-montrachet, Santenay, Maranges
  • Vignobles de la côte chalonnaise: Bouzeron, Rully, Mercurey, Givry, Montagny
  • Vignoble du Mâconnais: Saint-véran, Pouilly-fuissé, Viré-clessé, Pouilly-loché, Pouilly-vinzelles


Vini di Borgogna: i Premier Crus

I Premier Crus rappresentano il penultimo tassello dell’alta qualità enologica di Borgogna e raggruppano sotto il loro cappello tutti quei vini che riportano in etichetta, oltre che la denominaziomje di riferimento, anche il climat, ossia l’esatta zona di provenienza delle uvee (es. Volnay Premier Cru – Les Frémiets)

Solo alcune eccezioni riportano generalmente l’indicazione Premier Cru senza specificazione geografica, ma riguarda una piccola percentuale di vini di Borgogna la cui produzione deriva dall’assemblaggio di Premier Crus diversi che mantengono sempre un valore di maggior pregio rispetto alle denominazioni più basse, ma entra in contrasto con i concetti base dell’alta qualità micro-territoriale dei vini di Borgogna.

La piramide qualitativa dei vini di Borgogna e la sua legislazione si basa sulla protezione assoluta delle micro particolarità che caratterizzano il territorio di produzione enologico, al fine di esaltare al massimo le differenti proprietà organolettiche che contraddistinguono i vitigni.

Un assemblaggio di Premier Crus diversi porterà alla nascita di un vino che non esprimerà la specificità territoriale di nessuno dei due poiché l’assemblaggio di due blend differenti ne annulla automaticamente la singolarità organolettica.

Unire due Crus o unirne 20 il risultato non cambierà, saranno sempre prodotti qualitativamente superiori in quanto derivanti da un vitigno Premier Cru, ma che non esprimono nessuna specificità territoriale se non quella generica del comune di appartenenza. 

Vini di Borgogna: i Grand Crus

L’olimpo dei vini di Borgogna, il vertice della piramide qualitativa, una denominazione che abbandona completamente la concezione base a preservazione ed esaltazione delle specificità territoriali.

I Grand Crus sono un concetto a sé stante definiti esclusivamente dal climat e non più dalla regione di provenienza in quanto è una denominazione di origine controllata a sé stante che non ha niente a che fare con le proprietà espresse dalla regione di appartenenza.

Questa denominazione può apparire contrastante rispetto alla concezione alla base della legislazione vitivinicola di Borgogna ma,  in realtà, ha un significato profondo: i Grand Crus hanno una storia a sé, non esprimo una tipicità ideale legata alla storia del comune d’appartenenza, ma solo sé stessi.

Le proprietà minerali ed organolettiche di un vino di Borgogna Grand Crus come il vino rosso di Borgogna Clos de la Roche non trova riscontro alcuno con le caratteristiche dei vini dello stesso comune di appartenenza, che è Morey Saint Denis.

Grandibottiglie.com è appassionata da oltre 15 anni all’incredibile varietà vinicola della Borgogna, sul nostro sito potrai trovare tutti i principali produttori insieme, ovviamente, alle piccole chicche proprie del territorio borgognone meno conosciute ai più.

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