I Vini di Game Of Thrones: degustazione di Grandibottiglie

Vi ricordate quando, negli anni 90, all’uscita di un nuovo film le action figure erano la prima cosa che si andava a cercare nei negozi di giocattoli?

Erano i tempi in cui il cuore dei giocattoli era ancora fatto di plastica e non di chip e fili, non parlavano, non si muovevano ma rappresentavano fedelmente i personaggi dei film lasciando a te e alla tua immaginazione tutto il bellissimo lavoro di ricostruire la storia come tu volevi immaginarla.

Quei pupazzetti erano negli anni 90 il principale prodotto di merchandising su cui le aziende fatturavano milioni.

Il film non era ancora uscito nelle sale che già c’erano le pubblicità delle action figure su Italia1 tra un cartone e l’altro di Bim Bum Bam!

Oggi quello stesso merchandising si è evoluto, ha assunto nuove forme in linea con le direzioni che il marketing delle aziende ha colto nelle analisi di mercato finalizzate ad allargare il target di riferimento e raggiungere non solo i bambini (che comunque non vivono più di immaginarie avventure con pupazzetti ma su uno schermo con i giochi dei rispettivi film sulle console) ma anche gli adulti.

Un esempio? La HBO è l’emittente televisiva proprietaria dei diritti di Game Of Thrones, la famosa serie tv arrivata oggi all’8° e finale edizione dopo quasi 10 anni di storia.

Bene, la HBO non solo si è guadagnata un’incredibile onda di fidealizzazione grazie al Trono di Spade, ma ha saputo sfruttare un elemento estremamente importante e presente nella serie, in linea con il tempo di ambientazione degli eventi, per ampliare il fatturato attraverso un merchandising in grado di rivolgersi ad una fascia di utenti molto più alta dei bambini: il vino!

Il vino è un elemento perennemente al centro delle scene della serie. Tutti i personaggi ne fanno uso, dai contadini ai grandi nobili che lo degustano, ci si ubriacano, ci festeggiano e si rilassano sorseggiandolo.

Durante ogni singola puntata un calice di vino viene sempre versato e diventa un nuovo prodotto di merchandising: nasce dalla collaborazione tra la HBO e la Vintage Wine Estates (che raggruppa alcuni dei maggiori vigneti americani) la produzione di tre vini ufficiali della serie.

A differenza di quanto si possa pensare, i tre vini ufficiali non sono un mero e spoglio prodotto di marketing, finalizzato esclusivamente al guadagnare da un prodotto di basso livello marchiato dal nome della serie, ma bensì una serie di vini sapientemente realizzati dal vignaiolo americano Bob Cabral.

Un Pinoit Noir, un Cabernet Sauvignon ed uno Chardonnay sono i tre vini prodotti in annata 2017 dedicati alla serie, e li abbiamo assaggiati!

Anzi, purtroppo solo due sono stati reperiti, il terzo, il Cabernet Sauvignon, non siamo riusciti a trovarlo.

Il Pinot Noir è elegante, ricco, ben strutturato con sentori di  e sapori di frutta brillante e matura, con lievi cenni minerali proprie del terroir della Willamette Valley nell’Oregon del nord, da dove provengono le uve.

Al naso si sprigionano, tra un frutto e l’altro, note di vaniglia, spezie e rovere sullo sfondo, con un finale lungo, liscio e persistente in cui i tannini propri di un giovane vino sono ben miscelati.

Lo Chardonnay (90% Chardonnay e 10% Riesling) è caratterizzato da una piacevole freschezza primaverile data al naso da sentori di frutta fresca e fiori tra cui pesche, albicocche, mandarini, limone e fiori bianchi.

Con attenzione si percepiscono, sia al naso che alla bocca, spezie e miele, nocciole e un tocco di quercia sul finale che mantiene una certa persistenza al palato.

Piacevolmente fresco e bilanciato nella sua acidità.

Il Cabernet Sauvignon, purtroppo, non abbiamo avuto modo di ordinarlo e, sinceramente, di capirne l’effettiva disponibilità in quanto non presente sullo shop del sito ufficiale che potete visitare a questo link Vini Ufficiali Game Of Thrones.

In conclusione, ci hanno colpito.

Pensavamo che come tutte le principali iniziative di marketing legate a questo genere di merchandising il Fattore Critico di Successo fosse semplicemente l’etichetta firmata Game Of Thrones, senza tenere in considerazione un certo livello di qualità intrinseco puntando sul fatto che, in ogni caso, i prodotti sarebbero stati acquistati in ogni caso.

Abbiamo invece piacevolmente scoperto un’attenzione che molto probabilmente è voluta andare oltre (per una volta) al mero guadagno puntando comunque ad una certa piacevolezza del palato, oltre che ad un target rappresentato non solo dall’appassionato alla serie ma anche a chi di vino qualcosa ne capisce.

Per carità, niente di incredibilmente superlativo, non intendiamo di certo presentare questi vini come il meglio mai assaggiato, ma va comunque sottolineato che in relazione al concetto di puro prodotto di marketing tutto sommato si bevono bene!

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