Hundred Days: per gestire un’azienda di vino comodamente dal divano di casa tua

Credo che il coronamento del sogno di qualsiasi appassionato di vino sia abbandonare il noioso lavoro d’ufficio e la frenetica vita cittadina per dedicarsi alla creazione di un proprio domaine, magari immerso nel verde di campi collinari.

Coltivare la propria vigna, impegnarsi per farle ottenere la denominazione, vendemmiarla e affinarla in botti antiche per produrre un vino proprio in cui, oltre ai mille sentori della sua uva e del suo terroir, si esprime tutto l’amore per questo prodotto.

Per molti, la maggior parte, è e resterà un sogno irrealizzabile, ma se proprio volete avvicinarvi all’idea e sentirvi un piccolo produttore vitivinicolo dal 2020 potrete farlo comodamente dal divano di casa vostra grazie ad Hundred Days, il videogame gestionale che vi permette di creare e gestire il vostro piccolo domaine.

Sviluppato dalla game company piemontese Broken Arms Games, Hundred Days digitalizza un settore mai portato prima sugli schermi di gioco, in seguito a profonde ricerche sul campo per rappresentare in maniera fedele processi di produzione e prodotti reali, permettendo la scoperta, in alcuni casi, di vere e proprie eccellenze enologiche.

Come spiega Elisa Farinetti, CEO di Broken Arms Games, il team di sviluppo è di radici piemontesi cresciuto tra le colline di Langhe e Monferrato, un team in cui il vino fa parte del proprio DNA tanto quanto i videogiochi che hanno deciso di portare il settore del gaming gestionale a toccare un mercato mai esplorato prima in maniera così strutturata e che, comunque, fa parte dell’eredità piemontese e italiana in generale.

Il videogame si basa su dinamiche di gioco che rappresentano in maniera estremamente realistiche processi, procedure, prodotti e incognite reali proprie del settore vinicolo, di una meticolosa ricerca ed immedesimazione in questo settore produttivo con la raccolta di un quantitativo enorme di materiale.

Tutte le variabili chimico-fisiche, ottenute da libri di fisica, chimica enologica e casi studio reali, sono poi state tradotte in statistiche e formule il più fedeli possibile alla realtà.

Il gameplay di base è di tipo gestionale, riconducibile appunto alla possibilità da parte del giocatore di prendere parte e controllare, secondo la propria preferenza, tutte le procedure che fanno parte della produzione vitivinicola: dalla coltivazione del vitigno, la vendemmia, la trasformazione del prodotto, l’affinamento e invecchiamento, fino alla scelta finale della bottiglia, una enormità di variabili ognuna delle quali va ad influire sul risultato finale del prodotto.

Hundred Days non vuole solo dare la possibilità di far parte del processo di produzione del vino agendo direttamente sulle variabili del processo, quanto più di approcciarsi ad esso in maniera ludico-didattica, permettendo agli utenti di capire cosa c’è all’interno del bicchiere di vino che normalmente si beve attraverso la gestione i prima persona di tutte le procedure di produzione del prodotto finale.

Il gioco è stato pensato in maniera modulare: inizialmente faranno parte del gameplay i 2 vitigni tipici del Piemonte ossia Nebbiolo e Barbera, in un contesto che ricorda le colline delle Langhe, ma è progettato per essere ampliato da aggiornamenti che introdurranno altre aree famose per i loro vini come Francia, Toscana, Napa Valley e Sud Africa.

La scelta di un’ambientazione caratteristicamente vicina alle coltivazioni delle Langhe è ovviamente voluta, non tanto per la promozione di un territorio in quanto in realtà non c’è nessun riferimento esplicito, ma per mantenere un collegamento implicito con la zona d’origine del team di produzione che, non a caso, fonda la sua fama sulla produzione di vini eccezionali e riconosciuti in tutto il mondo.

Per la fase di lancio non è stato pensato l’inserimento di brand esistenti, ma così come l’espansione territoriale, non è detto che il videogioco per la sua natura didattica non possa diventare un ottimo canale di comunicazione per la diffusione di eccellenze enologiche italiane e globali.

Site Footer