Come valutare correttamente un vino da collezione?

Tutti i giorni arrivano da noi di Grandi Bottiglie tante persone a chiederci quanto possa valere la loro bottiglia del ’58 del ’76, del ’41 e via dicendo, pensando sempre che più la bottiglia di vino sia vecchia più possa valere.

Abbiamo quindi deciso di pubblicare sul blog di grandibottiglie.com una piccola guida su come valutare un vino da collezione fornendovi le poche informazioni basilari per capirne il valore o se valga la pena aprirla per degustarla.

Partiamo da un presupposto: ci teniamo a ribadire sempre che il vino è un prodotto naturale la cui qualità è soggetta ad una miriade di variabili come, ad esempio, luogo e posizione di conservazione, temperatura ed umidità, esposizione al calore e molti, molti altri fattori.

Queste numerose variabili non sempre possono essere rispettate o non sempre i possessori di vini da collezione ne sono a conoscenza e, se rispettate, non è detto che possano essere state mantenute per tutta la durata degli anni di invecchiamento.

Innanzitutto, sappiate che se possedete delle bottiglie di vino a casa, che sia vino da collezione o vino più giovane, il giusto metodo di conservazione è assolutamente in posizione orizzontale in modo tale che il tappo della bottiglia possa sempre restare umido nel tempo, in posizione verticale invece, il tappo si seccherebbe con il rischio di andare incontro alla formazione di crepe al suo interno che farebbero entrare ossigeno nella bottiglia.

Detto questo, le due caratteristiche principali e di assoluta importanza per valutare un vino da collezione sono il livello del vino nella bottiglia e il colore del suo corpo.

VALUTARE UN VINO DA COLLEZIONE: IL LIVELLO

Il livello del vino all’interno della bottiglia è di estrema importanza per valutarne la qualità di invecchiamento in fase di acquisto o di vendita in quanto è indice di una corretta o di una pessima evoluzione nell’arco del tempo.

Un livello ottimale è senza dubbio almeno interno al collo di bottiglia e più si avvicina al livello segnato da un vino qualsiasi, “normale”, quasi nuovo di acquisto per intenderci, più ovviamente è indice di corretto invecchiamento e quindi di qualità generale.

Ovviamente, se il livello del vino si è abbassato significa che è in parte evaporato, ossia, che il tappo non stagna più e che nel seccarsi si è crepato facendo entrare ossigeno.

VALUTARE UN VINO DA COLLEZIONE: IL COLORE DEL CORPO

Il colore del vino e la sua limpidezza sono il secondo, assoluto, fattore qualitativo per determinare il valore di un vino d’annata o vino da collezione.
Munitevi di una fonte di luce adeguata come una candela (se volete essere ultra professionali!), o una piccola torcia.

Ora, posizionando la fonte luminosa dietro la bottiglia osservate innanzitutto le condizioni del tappo non solo in termini di secchezza.
Il tappo può essere un fattore ingannevole per la valutazione del livello perché con il passare degli anni tende a scendere rispetto alla sua posizione naturale, bisogna quindi valutarne la posizione e soprattutto testare la capsula che lo racchiude esternamente con una leggera pressione per assicurarsi che non sia infossato.

Ora, visionando con la torcia tutta la lunghezza della bottiglia valutate con attenzione la limpidezza del corpo del vino.

Quando un vino non ha avuto una buona evoluzione e non è quindi invecchiato correttamente tende a “spogliarsi” diventando chiaro se non addirittura trasparente come nei casi peggiori.
Se il colore del corpo mantiene invece una buona limpidezza ed una buona consistenza, e la luce fatica ad attraversalo (prendiamo ad esempio questo Barolo dei Marchesi di Barolo 1969) vuol dire che il vino all’interno è in buone condizioni.

Queste appena descritte sono poche semplici regole e nozione veramente di base che possono essere applicate da chiunque, anche in assenza di esperienza approfondita, si trovi in mano una bottiglia di vino d’annata e voglia valutarne lo stato di conservazione preliminare.

La degustazione di un vino da collezione, laddove fattibile in quanto ricordiamo che non è quasi mai possibile assicurare di poterlo bere, segue invece altre piccole attenzioni al fine di evitarne la rottura, ma questa è come si dice un’altra storia che e che potrete leggere nel prossimo articolo.

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