Come degustare il vino – La degustazione cieca

Come degustare il vino è il titolo di una serie di articoli che abbiamo deciso di pubblicare per aiutarvi ad apprendere le basi della degustazione enologica, un percorso di rieducazione sensoriale finalizzato a fornirvi i primissimi strumenti per comprendere ciò che si sta bevendo rendendo il vino un’esperienza e non solo una bevanda.

Degustare il vino è un percorso che comporta una conoscenza di base legata soprattutto all’uso di un lessico specifico, un linguaggio necessario a tradurre il modo in cui il vino ci parla esprimendolo nella maniera più corretta, oltre che alla conoscenza di una procedura specifica che comporta l’impiego di vista, olfatto e palato.

Il vino parla, parla molto più di quanto voi l’abbiate mai ascoltato e, con l’esperienza e la pratica, vi permetterà di vivere una moltitudine di sensazioni ed emozioni ad ogni sorsata.

La nostra rubrica dedicata a come degustare il vino affronterà tutti questi temi attraverso appuntamenti settimanali, articoli dedicati ad argomenti specifici che settimanalmente potrete trovare sul nostro blog, ma vogliamo partire da un piccolo incipit generico, una piccola base di partenza utile a capire come approcciarsi alla degustazione del vino.

Degustare il vino è un aspetto completamente differente dal berlo: nel primo caso si viaggia in terre lontane nello spazio e nel tempo attraverso sensazioni, immagini ed emozioni, nel secondo caso il vino passa distrattamente nella gola senza che nemmeno ce ne accorgiamo.

Degustare il vino non è affatto semplice, è un’arte che un vero appassionato trasforma in mestiere diventando sommelier.

Conoscete la vera capacità intrinseca di un sommelier, ciò che lo rende davvero un professionista a parte la profonda conoscenza del vino e la capacità di abbinarlo al giusto piatto? Il sommelier è in grado di riconoscere vitigno, tipo di vino e addirittura annata di vendemmia degustandolo il vino alla cieca, a bottiglia di vino coperta.

I campionati mondiali di degustazione a cui partecipano i più grandi sommelier del mondo e il cui titolo mondiale è, tra l’altro, oggi in mano all’italiano Luca Gardini, si svolge esclusivamente su degustazioni alla cieca.

I migliori assaggiatori di tutto il globo si sfidano in una gara ad eliminazione partendo dalla degustazione alla cieca di una lunga serie di vini giungendo, infine, a determinare quale vino stanno degustando.
La prova consiste quindi nel saper indicare alla giuria esaminatrice la più completa lista di informazioni riguardante il vino in esame cogliendo, unicamente attraverso la propria conoscenza ed esperienza, il vitigno, la provenienza, il nome del vino e l’annata di vendemmia della bottiglia in esame.

come degustare il vino

Degustare il vino alla cieca sarà la base e punto di partenza dei nostri articoli dedicati a come degustare il vino, tra l’altro l’aspetto più complicato.

Perchè quindi iniziare con la parte più difficile?

Perchè degustare il vino alla cieca è il modo più rapido e veloce per imparare a memorizzare.

Il vino non ha segreti, non nasconde nulla anzi, si esprime ai vostri sensi in maniera chiara e precisa, inconfondibile, se saprete riconoscere i suoi profumi e sapori.

Semplificando, forse troppo, la capacità di degustare il vino possiamo dire che l’aspetto più importante è possedere un’ampio bagaglio mnemonico di profumi e sapori che potrete poi riconoscere dentro al bicchiere.

Il primo consiglio, quindi, è annusare qualsiasi cosa.
Annusate tutto con attenzione, ovunque vi trovate, ma fatelo con cognizione di causa cioè con il fine di memorizzare quel profumo o odore all’interno del vostro cassetto mnemonico di fragranze per saperlo poi riconoscere nel vino.

Non cadete nell’errore di pensare che solo alcuni profumi possano riguardare il vino, come frutta o fiori, perchè degustando il vino scoprirete di riconoscere odori che non hanno nulla a che vedere con la natura. Per farvi un esempio, ciò che contraddistingue i grandi Riesling è un forte odore di idrocarburi, di benzina! Oppure, ciò che contraddistingue un grande Sauvignonne, è l’odore di pipì di gatto!

Sembra assurdo, ma è così. Non vi dico di mettere il naso nella lettiera del vostro micio, ma vi sottolineo che in un vino potrete riconoscere profumi che mai pensereste di trovare, quindi, annusate qualsiasi cosa con attenzione, è l’unico vero grande segreto che bisogna conoscere.

Degustare il vino alla cieca è un aspetto fondamentale perchè vi consente di attivare una concentrazione molto più profonda sui sentori che state percependo, è un aspetto inconscio, non conoscendo ciò che state bevendo il vostro cervello si attiverà in maniera più profonda e proficua su sapori e profumi.

L’obiettivo non sarà quello di arrivare a determinare fin dal primo momento un vino completo, ma piccoli aspetti anche banali come, ad esempio, vino rosso o vino bianco, sforzando olfatto e gusto ad attivarsi in maniera più cosciente.

Degustare un vino non significa necessariamente raggiungere l’estremo livello di conoscenza e professionalità di un sommelier, significa farsi emozionare dal vino, significa bere consapevolmente ascoltando le sensazioni che ci crea, viaggiando con la mente in quelle terre che lo hanno originato, riportandoci alla memoria immagini molto distanti dalla sedia su cui siamo seduti in quell’istante.

Deve essere un divertimento personale e privato quindi vivetelo come un gioco.

Ci vediamo al prossimo articolo, in cui affronteremo in maniera molto più pratica come degustare un vino fornendovi gli strumenti tecnici necessari rieducare i vostri sensi ad ascoltare ciò che il vino ha da dirvi!