Micro-Bio Bodega: i vini sperimentali naturali vinificati in anfore, vetro e ambienti riduttivi

Bodega Mirco-Bio, Spagna, Nieva per la precisione, un piccolo villaggio nella provincia di Segovia che si estende su terroir dove la sabbia è presente in abbondanza e dove è possibile trovare ancora viti pre-filossera e non innestate.

Il viticoltore è Ismael Gozalo, radici profondamente innestate nel territorio di Nieva da generazioni e strettamente legato alla cantina Vinados de Nieva (oggi appartenente al gruppo Martùe) che rappresentava l’unica attività produttiva della zona fino al momento in cui Gozalo ha stretto collaborazione con il vignaiolo Javier Zaccagnini.

La loro collaborazione è nata per lanciare il progetto Ossian che aveva come obiettivo permettere alle vecchissime viti verdijo non innestate di esprimere il massimo del loro potenziale, riuscendoci fondamentalmente, in quanto i loro bianchi furono per molto tempo considerati i migliori del territorio.

Il progetto Ossian viene, però, abbandonato da entrambi: Zaccagnini vendette la sua quota societaria al grande produttore Pago de Carraovejas al quale Gonzalo seguitò poco tempo dopo per fondare una cantina tutta sua.

La Bodega Micro-bio è una splendida perla del territorio dedita alla pura espressione dei vini e del loro stretto legame con il territorio.
Comprende principalmente 2 gamme di vini: una gamma definita sperimentale, estrema, una più nelle corde della tradizione vitivinicola spagnola.

Concentrandoci sullo straordinario, il versante estremo della sua gamma, Micro-Bio sperimenta la vinificazione di vini assolutamente naturali come nel caso dell’Issé, oggetto della video-degustazione di oggi, un vino naturale definito dal produttore a km 0 invecchiato in anfore.

Segue la sperimentazione del Rack vinificato su mosti torbidi in ambiente riduttivo, Sin Rumbo ossidato durante la pressatura conferendo al vino un’acidità volatile, ed infine Kilometro 0, un orange wine fermentato in anfora sulle sue bucce.

Ilegal è invece un vino circondato da una storia particolare: Gozalo lo vinifica da un vigneto del 1847 pre-filossera.
Alla richiesta di un appezzamento per la messa in cantina delle uve, l’ordine di controllo risponde di non potergli concedere di operare con quelle uve in quanto il vitigno non era stato registrato.

Conseguentemente a questa risposta Gozalo decide di registrare la vigna per il pieno utilizzo nell’anno successivo ma, nel mentre, una parte delle sue uve decide di prelevarle ugualmente una notte disponendole nella sua cantina, come se l’avesse rubato. Da qui il nome Ilegal.

Infine, il rosso La Banda del Argilico (1600 bottiglie/anno che verranno portate a 6000), è un rosso veramente estremo che prende il nome dagli strati argillosi che compongono il suo terroir che viene mantenuto fresco e vitale dagli agenti microbici ampiamente presenti nei suoi substrati.
Questo vino presenta spiccate note di umami e replica, quasi, il sapore del terreno che l’ha ospitato.

La Bodega Micro-Bio è frutto dell’ingegno pioneristico e sperimentale di un grande vignaiolo che vinifica prodotti molto particolari da prendere ampiamente in considerazione per assaggiare qualcosa oltre oltre le righe del classico.

Trovi il suo Issè Vinador Sonador 2015 qui.

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