Mas De Daumas Gassac: un terroir intatto da Carlo Magno ai giorni nostri

Identificato nel anni 70 dal geografo e professore francese Henri Enjalbert, la Cantina Mas De Daumas Gassac sorge su un territorio che parla di vino fin dal 780 d.c. quando San Benedetto d’Aniane, consigliere di Carlo Magno, diede vita al primo vigneto nella valle di Gassac.

Questi vigneti hanno percorso i secoli preservandosi intatti nel tempo fino al 1970, quando Veronique e Aime Guibert in cerca di una nuova locazione per la casa di famiglia, caddero sotto il fascino di un vecchio mas (fattoria) nel cuore della valle del fiume Gassac, in un terreno di proprietà della famiglia Daumas.

Il terroir di Mas De Daumas Gassac è eccezionale, circa 40 ettari di terreno profondo perfettamente drenato e ricco di ossidi minerali tra cui ferro, rame, e oro di incredibile somiglianza con il pregiato terroir della Cote d’Or in Borgogna.

 

Composto da arenaria glaciale è un suolo naturalmente prestato alla produzione di un grand vin:

  • terreno profondo in cui le radici delle viti trovano nutrimento in profondità sotto la superficie
  • perfettamente drenato anche in profondità
  • ricco di minerali ma povero di humus e composti organici, fattore che richiede quindi grande sforzo per le viti ma con conseguenti sapori e profumi superbi

Fondamentalmente è difficile per un vitigno esprimere il meglio di sè in un ambiente micro-climaticamente troppo caldo: tutti i grandi vini di Bordeaux, Champagne e Borgogna si esprimo infatti a partire da vigneti settentrionali, e l’alta valle di Gassac, dove i vigneti sono situati, gode di una posizione privilegiata.
Di notte, l’aria fredda fluisce dall’altopiano del Larzac a 850 m, incolonnandosi nell’alta valle di Gassac refrigerando perfettamente le viti anche in piena estate.

Inoltre, l’esposizione del vigneto posti sui pendii a nord accentua la bolla fredda che ingloba le viti, riparandole dall’eccessiva arsura estiva e riducendo, tra l’altro, le ore di sole nel pieno dei periodi più caldi.

Da un lato, questo microclima freddo porta ad un notevole ritardo (circa 3 settimane) nella fioritura delle viti per gli standard della Languedoc ma, dall’altro, è responsabile della grande complessità aromatica e finezza dei vini prodotti da questo terroir, caratterizzati soprattutto da un leggendario e raro equilibrio tra alcool, polifenoli e acidità, equilibrio che si ritrova solo nei grandi vini.

I vini rossi seguono due metodologie di vinificazione: in legno e in vasche d’acciaio.

La vecchie cantine che ospitano la vinificazione in legno sono disposte sotto l’antico mulino, pervenute intatte e contribuendo oggi, come allora, al perfetto mantenimento dei vini grazie ad una temperatura ed umidità unica e naturalmente controllata.

Le botti sono realizzate dall’Atelier Centre France Cooperage che lavora il legno proveniente dalle foreste di Allier e Nievre, le migliori foreste private ben note per l’alta qualità del loro legno, composte principalmente da querce.

La vinificazione più moderna, invece, che segue l’uso delle vasche in acciaio, è situata nell’ex impianto di stoccaggio dell’acqua dell’antico mulino.
La costante micro-climatica interna alla sala di vinificazione è incredibile: due sorgenti d’acqua scorrono naturalmente sotto il pavimento di pietra del mulino raffreddando l’ambiente e permettendo una fermentazione alcolica lenta.

Il vino dedicato alla video degustazione di oggi è figlio di questo incredibile terroir e dell’abilità centenaria della famiglia Guibert, che ha saputo esaltare un un territorio e un vitigno inalterato nel tempo da Carlo Magno, ai giorni nostri.

Trovi i vini di Mas De Daumas Gaussac proprio qui. 

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