Maison Francis Boulard & Fille: lo champagne 100% biodinamico

La Maison Raymond Boulard & Fils è stata fondata nel 1980 e venne portata avanti dai 3 figli successivamente alla morte del capostipite e fondatore, fino a quando, nel 2009, 2 dei 3 fratelli hanno deciso di proseguire una strada differente dalla vinificazione di champagne.

Il 2009 è l’anno in cui la Maison Raymond Boulard cessa di esistere, interrotta da percorsi professionali diversi e da vocazioni personali più forti, tranne che per uno dei fratelli in particolare, Francis.

Francis si occupava di vinificazione nella Maison del padre, pur esprimendo fin da subito una grande passione per la viticoltura e, in particolare, verso nuovi metodi di coltivazione che potessero spostare la produzione verso un vino sempre più naturale, puro e vicino alla terra che gli ha dato vita, fino al punto di portare la tenuta alla conversione al biologico negli anni 2000.

Nel 2009, momento di scissione fraterna a cui ha conseguito la chiusura della Maison Raymond Boulard & Fils, Francis insieme alla moglie Jeanne e la figlia Delphine fondano la Francis Boulard & Fille, portando avanti in maniera autonoma ed indipendente l’eredità paterna.

Già durante il suo lavoro sotto la guida del padre Francis aveva spinto la tenuta alla conversione biologica, obiettivo che riuscì a raggiungere portando alla certificazione di una parte delle vigne.
Dalla fondazione della propria attività l’obiettivo è rimasto il medesimo: portare alla totale certificazione al biologico di tutta la tenuta al fine di vinificare champagne secondo un metodo per nulla interventista, favorendo gli aspetti naturali del vino e producendo uno champagne i cui sapori e profumi riportino fedelmente l’impronta del terroir di appartenenza.

I vigneti della nuova Maison si trovano a Cormicy, a nord-ovest di Reims, su quelle colline della Champagne che vendono nominate Le Petite Montaigne De Reims, più una piccola parte che viene coltivata a Paradis, Cuchery, Cauroy Les Hermonville e a Mailly Champagne sotto denominazione Grand Cru al 100%.

La volontà di convertire al biologico l’intera attività di coltivazione ha spinto Francis all’allontanamento assoluto di qualsiasi forma di diserbante o prodotto chimico di sintesi durante la coltivazione, così come in vinificazione la chimica di manipolazione o sostegno.

Il calendario lunare detta fasi di lavorazione in vigna, aspetto che persegue l’insegnamento del nonno che spesso gli insegnava quanto la luna influenzasse la semina o il lavoro del suolo portando il tutto ad un legame molto più stretto con la terra.

Le sue viti vengono potate corte al fine di controllarne la qualità in resa, mentre l’aratura avviene dalle 4 alle 6 volte all’anno mediante traino animale così da evitare un eccessivo compattamento del suolo e una migliore areazione portando ad un inerbimento naturale che incoraggia la micro-biodiversità del suolo.

Un terreno naturalmente forte e vigoroso è in grado non solo di donare il meglio dei suoi aspetti alle viti, ma anche di proteggere naturalmente il vigneto proteggendole, tra l’altro, dalle infestanti.

La vendemmia è programmata secondo calendario lunare così da permettere alle bucce di fornire il giusto quantitativo di zucchero naturalmente contenuto.
La vinificazione non interventista spinge ad attività in cantina estremamente regolari e attente, con una fermentazione alcolica spontanea grazie all’azione dei lieviti indigeni naturalmente contenuti nelle bucce.

Lo champagne che abbiamo dedicato alla video degustazione di oggi è un 100% biodinamico pas dosè per una resa a bicchiere incredibilmente fedele alla complessità e straordinaria qualità dell’uve e del terroir che lo hanno prodotto, trovi lo Champagne Brut Nature Petrea di Francis Boulard & Fille qui.

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