Arbois Pupillin Jurassique: il vino organico della Francia rurale

Lo Jura è un piccolo fazzoletto di terra francese dove il tempo si è fermato, un luogo quasi magico dove chi ricorda con affetto i tempi della fanciullezza trascorsi con i nonni a correre tra prati e morbide colline ci si può perfettamente ritrovare.

È un luogo rurale, fatto di piccoli paesini, distese di prati verdi che ondeggiano tra colline che addolciscono l’orizzonte e, soprattutto,  vigne, filari ordinati che seguono i morbidi avvallamenti che fanno di questa terra un’ampolla in cui i granelli di sabbia della clessidra del tempo sono cristallizzati, fermi.

È un luogo popolato da contadini il cui lavoro non ha seguito la comodità delle tecniche moderne, dove tutto è ancora basato sulla fiera fatica manuale, dove l’interesse per un tipo di lavoro diverso non è nemmeno preso in considerazione, perchè non ce n’è bisogno, perchè non è l’anima di questa terra.

È la terra dei recoltant manipulant, piccoli proprietari terrieri che si occupano di proprio conto delle loro vigne dispiegate nella maggior parte dei casi su pochi ettari, artigiani veri e propri.

Gli artigiani del vino, il regno dei vitigni Savagnin, Trousseau e Poulsard che crescono solo qui.

Il Domaine de la Renardiére è una di queste realtà artigiane, una cantina che non ha nemmeno un sito internet dove poter essere scovata, un produttore sicuramente non conosciuto ai più ma ben presente nei pensieri degli “addetti ai lavori”, degli appassionati e dei pionieri dei vini organici e naturali di una piccola parte di Francia che vive nascosta all’ombra della famosa Borgogna, Champagne e Bordeaux.

Il Domaine estende le sue proprietà su circa 7,5 ettari e fa dell’attaccamento alla tradizione, sia in vigna che in cantina, il fil rouge della sua filosofia produttiva che dal 2003 porta avanti esclusivamente pratiche organiche e ottiene nel 2012 la certificazione biologica.

Jean Michel non utilizzo nemmeno lo zolfo se non quando necessario, mentre in cantina i lieviti sono rigorosamente autoctoni.
Tutto, dalla coltivazione in vigna alla vinificazione in cantina, è eseguito seguendo i cicli naturali e lasciando che la Natura faccia il suo corso in tutti gli aspetti che la riguardano.
Il clima è quasi al limite della sopravvivenza per le viti, che vengono però coltivate in modo tale che siano in grado di crescere e difendersi naturalmente nel loro ambiente, dove il minimo intervento dell’uomo è concesso solo per dare quel piccolo sostegno laddove si debba evitare la perdita del raccolto.

Il risultato è un vino così naturale da avere l sensazione di addentare una manciata di acini piuttosto che sorseggiarne la lavorazione in vino, un prodotto assolutamente identitario, espressivo, rappresentativo di un’intera collettività dedita alla tradizione.

In Francia il vino nasce e viene prodotto puntando esclusivamente sulla propria identità ad esaltazione delle sue più intime qualità contro la standardizzazione del gusto, nello Jura questa filosofia è più forte che mai.

Assaggiatelo, assaggiatelo assolutamente e prendete coscienza di una terra poco conosciuta, una di quelle piacevoli chicche o perle dell’enologia francese, lo trovate qui.

 

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