Cornelissen e Torres: i vini dal terroir vulcanico dell’Etna

L’Etna è una terra di vino fuori dal comune, straordinaria e stupefacente grazie alle incredibili qualità organolettiche che solo un terroir vulcanico può conferire alle uve che ospita, soprattutto considerando che questo terreno è tutt’ora alimentato nelle sue proprietà dall’attività del vulcano.

In questo scenario costruito su pietra vulcanica, fondi di antica lava e terre ricche di minerali troviamo due produttori che fanno dell’Etna la ragione alla base dei loro vini, la forma più intima della loro produzione, vinificata in completa armonia con il territorio e le tradizioni di una volta al fine di permettere al vino la massima espressione del suo essere più profondo e sincero.

Frank Cornelissen fonda la sua azienda agricola quando il terroir dell’Etna non era ancora conosciuto e i suoi vini non facevano parte del panorama enologico italiano con la medesima importanza di oggi.
Le sue vigne affondano nel versante nord del vulcano, considerata la migliore area produttiva per quanto riguarda i vini rossi esattamente come il Piemonte per il Barolo o la Cote De Nuits per la Borgogna.

È una cantina da scoprire e non lasciarsi scappare: nonostante la tradizione dell’Etna veda impianti ad alta densità, Frank Cornelissen cerca di ridurre la monocoltura piantando alberi da frutto e tenendo api per riacquistare un ecosistema basato sulla complessità.
Il grano saraceno è usato per ribilanciare il suolo più povero di materiale organico, specialmente quando prepara il terreno per piantare una nuova vigna, senza ricorrere così a fertilizzanti industriali.
Viene evitata l’aratura quando possibile, sebbene questo dipenda dall’annata e dalla quantità di acqua durante l’inverno e tutto il lavoro fuori dalla cantina si pone come obiettivo l’evitare ogni tipo di trattamento nella vigna e nei terreni circostanti.

Eduardo Torres Acosta, invece, nasce a Santa Cruz di Tenerife nel 1982 e approda in Sicilia dove lavora come enologo con la cantina Passopisciaro, oltre a produrre autonomamente i suoi vini grazie a delle terre prese in affitto.

I suoi vini sono la perfetta rappresentazione del modo tradizionale di produrre il vino, passione che viene da lui assorbita dal papà e dal nonno e trovando nell’Etna, tra l’altro, una forte vicinanza al terroir delle Canarie dove ha partecipato ogni anno alla raccolta in vigna.
Non solo il terroir lo riporta alle sue Canarie, ma anche la tipica viticoltura contadina che caratterizza la zona del vulcano, sposandosi perfettamente con quelle che sono le sue vedute.

In vigna lavora solo con zolfo e rame, controllando il vigore e la produzione tramite la potatura invernale e seguendo le indicazioni della vigna in ogni sua zona.
In cantina, invece, il vino viene lasciato fermentare in modo spontaneo, seguendo la vinificazione con il minimo intervento, l’uso della solforosa solo se necessaria e l’andamento lunare per imbottigliare e per travasare.

I vini della video-degustazione di oggi sono il Munjebel di Frank Cornelissen, e il Versante Nord di Eduardo Torres Acosta, due vini che vi permetteranno di esplorare il terroir dell’Etna dal vostro divano di casa.

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