Cantina Morra: le vigne coltivate nel cuore del Piemonte enologico

“Bevilo con la nostra stessa passione, assaporalo con il gusto di chi sta realizzando il proprio sogno”

La presentazione della Cantina Morra inizia così, con un pensiero che racchiude in poche parole tutta la passione di Gabriele Testa e Stefano Campaniello, due amici, due soci, due ragazzi che dal 2013 portano avanti il sogno di produrre il proprio vino.

Stefano è nel mondo del vino da sempre in qualità di Sommelier e Maitre in ristoranti di respiro internazionale, Gabriele è direttore di produzione dell’azienda di famiglia.

Il loro sogno prende forma proprio nella sala di un ristorante nel 2013 dove Stefano, responsabile di sala e Gabriele, cliente abituale, si conoscono approfondendo la loro amicizia e passione per il vino buttando le basi per quella che diverrà la loro attività più importante e perseguimento dell’azienda del nonno di Gabriele, attiva dagli anni 90 nella vinificazione di vigneti nel cuore delle Langhe.

Produzione annuale molto limitata (4500 bottiglie divise in 3 etichette), raccolta esclusivamente manuale e selezionata, vinificazione delle vigne di famiglia che nella zona del Roero e nel comune di Barbaresco danno vita ad una Barbera d’Alba, un Langhe Nebbiolo e al Barbaresco Morra, oggetto della video degustazione di oggi.

Sono vini di una volta quelli prodotti da Stefano e Gabriele, sono i veri vini della tradizione piemontese, quelli che non seguono mode o gusti di mercato ma esclusivamente il desiderio di essere lo specchio di chi li produce.

Ogni attività in vigna ed in cantina è votata al pieno rispetto del territorio e della salvaguardia ambientale, della vigna e dell’espressione naturali dei vini e dei terroir che hanno ospitato le loro uve.
Le operazioni in vigna seguono i dettami della tradizione e della vinificazione naturale rispettando le fasi lunari.
In cantina, le fermentazioni sono spontanee e i vini non sono chiarificati e filtrati.

Ne risultano vini strettamente correlati ai metodi di una volta, per nulla piacioni e mai morbidi ma sempre perfettamente in grado di esprimere al bicchiere l’essenza delle vigne del Piemonte dei grandi vini di una volta.

Il Barbaresco Morra è di un rosso mattone chiaro con lievi sfumature ambrate e, come richiede il Barbaresco della tradizione, il suo profumo al naso è ampio, ricco e variegato tra lamponi, marasche, violette e cenni sottili di cannella e cioccolato.
Il suo palato è decisamente avvolgente, caldo, pieno e strutturato che pervade la bocca attraverso una trama tannica vellutata ma consistente che accompagna un finale lungo e durevole.

Splendido abbinato a piatti dai sapori decisi come formaggi stagionati,, carni rosse alla griglia e selvaggina.

Da assaggiare assolutamente per comprendere la struttura antica del barbaresco tradizionale del Piemonte, trovi il Barbaresco Morra qui.

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