Cantina Donnhoff: il principe dei Riesling al profumo di benzina!

Non è così scontato pensare alla Germania quando si parla di grandi vini, soprattutto perchè fondamentalmente l’enocoltura tedesca si concentra su una varietà produttiva decisamente più limitata rispetto alle grandi zone vitivinicole come Italia e Francia.

Nonostante questo dettaglio, la Germania dei grandi vini si è fatta conoscere in tutto il mondo proprio razie alla sua punta di diamante: Riesling, il grand vin tedesco che profuma di benzina.

Esattamente, proprio benzina, anzi, per determinarlo in maniera più tecnica il primo odore che penetra il naso quando si fa ossigenare questo incredibile vino è quello di idrocarburo.

È il profumo tipico dei grandi Riesling tedeschi, quel sentore che lo rende subito perfettamente riconoscibile esattamente come la pipì de chat riporta subito alla mente i grandi Sauvignon francesi, e Donnhoff ne è il principe indiscusso non che la cantina che ha contribuito alla fama mondiale di questo vitigno.

La cantina Donnhoff è basata a Oberhausen, sul Nahe, la valle tedesca straordinariamente panoramica che ospita questa famiglia e i suoi vini da ben 250 anni e i cui documenti storici attestano le prime fioriture dell’uva già nel 1781.

I suoi 10 grandi vigneti sono tra i migliori del Nahe, una valle il cui terroir è mediamente caratterizzato da roccia vulcanica e formazioni molto antiche di ardesia grigia.
Ciò che contraddistingue questi terroir è l’incredibile densità minerale, particolare distintivo dei vini di Donnhoff: le viti vengono irrigate pochissimo, quasi mai, nonostante un microclima spesso secco e siccitoso, spingendo le radici a dover affondare in profondità nel terreno portandole ad un estremo assorbimento di tutte le sue qualità organolettiche e minerali.

Alte densità d’impianto, potature che forzano la maturazione dei grappoli verso il basso, il più vicino possibile al suolo pietroso così da poter beneficiare del calore emanato durante le ore notturne, vendemmie chirurgiche, fermentazioni prolungate e lentissime, principalmente spontanee per vini di assoluta identità, purissimi e di intensità strabiliante in grado di esprimere una varietà minerale ed un’intensità al palato unica nel suo genere.

Il vino dedicato alla video degustazione di oggi è a tutto tondo uno dei migliori Riesling che si possano assaggiare e che tutti dovrebbero provare a degustare, anche solo per comprendere cosa vuol dire sentire al naso quel profondo e tipico odore di benzina che lo contraddistingue.

Al bicchiere si presenta giallo paglierino scarico, con decise sfumature verdoline chiaramente percepibili.

Basta una leggera ossigenazione, mezzo giro di bicchiere, per far esplodere il Riesling in un’intensità aromatica percepibile senza nemmeno avvicinare il naso nel bicchiere: la prima nota a sovrastare l’intero bouquet è l’idrocarburo che si esprime in tutta la sua caratterizzante tipicità.

In un secondo momento l’idrocarburo si affievolisce senza però mai abbandonare la superficie, lasciando spazio ad un sentore minerale deciso e vario che contraddistingue il secondo elemento caratterizzante dei grandi Riesling, che si mescola finemente a sentori agrumati e di frutta matura.

Poi lo si assaggia, e la stessa esplosione ed intensità la si ritrova con coerenza al palato dove subito si assapora una grande sapidità e mineralità estrema.
È secco, affilatissimo, pieno, riempie il palato di sapori persistenti e lunghi, lo stesso profumo di idrocarburo sembra quasi che accompagni anche il gusto.

Il finale è infinito. Lunghissimo. Di una persistenza che personalmente faccio difficoltà a paragonare, al punto tale che tra un sorso e l’altro, la sua intensità si affievolisce mano a mano, ma non abbandona il palato e si mantiene per poi rigenerarsi con la sorsata seguente.

Il Riesling Hollenpfad Trocken 2013 di Donnhoff lo trovi qui, ed è assolutamente, dico assolutamente, da provare.

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