Armagnac e Bas Armagnac: il distillato da assaporare con sigari e cioccolato

L’Armagnac è la più antica acquavite di vino di Francia a denominazione di origine controllata (AOC), prodotta nella regione storica di Guascogna, nella contea da cui prende il nome e che ancora oggi rappresenta il principale sito produttivo.

Erroneamente definito vino armagnac, in quanto propriamente un distillato, viene prodotto dal riposo dell’acquavite in botti di quercia guascone o di altre zone rigorosamente francesi, fatta poi invecchiare in depositi fuori terra detti chai.

Il territorio di produzione si divide in tre principali zone:

  • Grand Bas Armagnac
  • Fins Bas Armagnac
  • Petits Bas Armagnac

La zona del Bas Armagnac, è considerata la migliore delle tre aree produttive in virtù del terroir sabbioso, povero di calcare ma ricco di sedimenti marini che danno vita ad acquaviti più fini e morbide.

L’armagnac è distillato con un processo definito continuo, con un alambicco a colonna a piatti, chiamato alembique armagnaçais (alambicco armagnacchese), a volte montato su un rimorchio ed alimentato a legna, in cui il vino scende dall’alto attraverso i piatti, viene riscaldato nella caldaia sul fondo, e risale come vapore passando attraverso i ripiani dal basso verso l’alto, dove esce distillato e viene condensato da una serpentina raffreddata.

La distillazione avviene entro l’inverno: l’acquavite ricavata viene riposta in botti di quercia guascone con capacità da 400 a 420 litri, o di altre zone francesi, e fatta invecchiare in depositi fuori terra detti chai; a ogni anno d’invecchiamento evapora una quantità di prodotto tra il 3 ed il 5%, la “parte degli angeli”. L’invecchiamento è variabile secondo il prodotto che si vuole ottenere, fino ad un massimo di 50 anni circa. L’armagnac viene quindi miscelato con altri armagnac, secondo il giudizio del maître de chai (cantiniere), per ottenere un prodotto armonico; infine la miscela si lascia riposare ancora qualche mese.

Terminato il periodo d’invecchiamento, il prodotto viene confezionato in bottiglie scure schiacciate dette basquaise da 75 cl, o trasparenti come quelle del cognac, oppure nei tipici bottiglioni chiamati pot gascon, da 250 cl.

L’armagnac invecchiato segue la stessa denominazione legale del cognac, che suddivide i distillati in base all’invecchiamento dell’acquavite, ed è soggetto ad aumento del suo valore nel tempo in base a produttore, anni di invecchiamento e zona di produzione:

  • VS o De Luxe (Very Special)
  • VSOP o Réserve (Very Superior o Very Special Old Pale)
  • XO (eXtra Old)

Una convenzione italo-francese del 1948 stabilisce che un distillato può definirsi armagnac o cognac solo se l’acquavite è prodotta nella rispettiva zona della Francia, qualsiasi altro distillato proveniente da zone della Francia stessa differenti o dall’estero può definirsi solo brandy.

La maggior parte dei produttori sono negociants, ossia non coltivano la vite base ma l’acquistano da altri produttori (uno dei più famosi è, ad esempio, il bas armagnac Dartigalongue , per poi proseguire con tutto il processo di produzione fino all’imbottigliamento.

L’armagnac è un distillato da fine pasto o da meditazione che si beve in piccoli bicchieri a ballon, o meglio a tulipano, lentamente ed assaporandolo.
Entra raramente nei cocktail nonostante il suo essere distillato ed è parte di un noto aperitivo guascone, la pousse-rapière; si usa per conservare frutta al liquore ed infine si usa nel floc di Guascogna, un mosto fortificato con armagnac, analogo al pineau des Charentes, come aperitivo.

L’Armagnac è senz’altro da assaggiare se si è inclini ai distillati di buon corpo, caldi al palato e da assaporare lentamente accompagnati da cioccolato amaro e un buon sigaro!

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