Antelio Cantina Camerlengo: il vino vulcanico dell’Architetto

5 annate prodotte per un totale di 162 bottiglie, è l’Antelio dell’Azienda Agricola Camerlegno, un rosso potente tanto quanto il nome che porta la cantina, un vino che ad ogni sorso ci porta piano sempre più nel cuore della Basilicata e delle sue tradizioni enologiche, nella fattispecie, nel cuore di Rapolla.

La Cantina Camerlengo deve il suo nome al Cardinale che al tempo di Federico II, con il benestare del papa, donò al comune di Rapolla un’ampio possedimento terriero che venne sapientemente sfruttato per la viticoltura, tradizione che la Cantina, fondata da Giovanni Falaguerra e oggi condotta dal nipote architetto Antonio Cascarano,

I vini del Vulture, i vini dell’antico vulcano, i vini dell’Architetto.

Rapolla è un piccolo comune che sorge ai piedi del Vulture, vulcano sopito che ha trasmesso alla terra circostante tutto ciò che permette oggi a quelle uve di trasportare splendidi profumi e sapori.
Un terroir dalle mineralità vulcaniche estremamente particolari in grado di dare vita a vini strutturati e complessi, portatori di essenze floreali e profumi minerali sorprendentemente coerenti al palato.

In queste vigne, la Cantina Camerlengo e l’Architetto fanno rivivere l’Aglianico del Vulture in tutte le sue più splendide sfumature coltivando il vitigno autoctono per dare vita a due splendidi rossi, il Camerlengo e l’Antelio, il bianco Accamilla assemblato per il 60% da Malvasia, 20% Sofia e 20% Cinguli, ed un delicato rosè Juiell a base Aglianico in purezza da pressatura soffice.

In ogni sua forma l‘Aglianico, vero tesoro di queste terre vulcaniche, si esprime in varie forme sapientemente tratte da tecniche naturali e tradizionali sia in vigna che in cantina, così da preservare nel tempo l’autentica grandezza di questo antico vigneto simbolo della cultura enologica dell’Italia Meridionale.

L’Antelio è un vino incredibilmente profumato che trasporta al naso sentori di fiori secchi tra cui si riconoscono rosa canina e viola, rosso rubino brillante al bicchiere che se si osserva dopo averci tuffato il naso ci fa quasi intravedere i colori dei fiori che possiamo sentire al naso.

La sua elegante complessità olfattiva si articola attraverso una sottile nota fumè, cuoio e tabacco inglese, grazie all’affinamento in tini di castagno e l’ulteriore affinamento in botti di castagno.

La sua piena struttura si percepisce netta al palato con tannini affilati ma eleganti seguiti e smorzati da una mineralità che solo un ricco e particolare suolo vulcanico può conferire.

Sorprendentemente coerente al palato in tutte le sensazione scoperte fino al suo assaggio.

È un vino assolutamente da provare, un vino a cui avvicinarsi con un pensiero curioso tenendo bene a mente il terreno da cui proviene e l’antichità del vitigno che lo produce, perfettamente rispettato attraverso una coltivazione e vinificazione sapiente ed orientata alla sua piena espressività naturale.

Cantina Camerlengo Rapolla, Antelio, lo trovate qui.

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