Blanc De Morgex Ermes Pavese: l’antico vitigno pre filossera

La Valle d’Aosta e la sua viticoltura eroica sono oggetto dei nostri ultimi articoli, diversi produttori valdostani hanno attirato la nostra attenzione in questo ultimo periodo e anche oggi vogliamo dedicare una parte del nostro “tempo di degustazione” ad uno dei suoi eroi: Ermès Pavese.

L’azienda agricola Ermès Pavese affonda le sue radici nel terroir valdostano insieme al suo più importante vitigno, il Priè Blanc, un vitigno antichissimo e molto particolare che risale ad un periodo storico importante per la viticultura: nasce e viene mantenuto fin dai tempi precedenti alla piaga della filossera che, come sappiamo, è stata la causa della caduta della quasi totalità delle coltivazioni in tutta Europa.

Il Priè Blanc viene eroicamente coltivato secondo il metodo a pergola bassa a ben 1200 metri d’altezza dal livello del mare, caratteristica che lo rende uno dei più alti vitigni d’Europa, con l’utilizzo del’ardesia valdostana.

Il metodo a pergola bassa e l’utilizzo dell’ardesia valdostana in particolare, sono la risposta degli eroi valdostani alle rigide temperature notturne a cui la vite è soggetta, dove l’ardesia assorbe ed incorpora tutto il calore irradiato da sole nelle ore diurne per rilasciarlo costantemente e gradualmente durante tutto l’arco della notte, proteggendo e riscaldando la vite mitigando il feroce sbalzo termico delle notti in Valle.

La stoira della cantina Pavese nasce nel 1999 basandosi sui preziosi consigli di Marziano Vevey, storico produttore del Blanc De Morgex E De La Salle e pioniere della coltivazione del vitigno autoctono Priè Blanc.

Fondamentalmente, la cantina produce solo 3 vini: Blanc De Morgex e De La Salle, Nathan, un Blanc De Morgex affinato in barrique, e Ninive, prodotto da uva stramatura, fino al 2010, anno che vede l’ampliamento della cantina e la nascita de Le 7 Scalinate – Carlo Pavese, un Blanc de Morgex et de La Salle le cui uve provengono da un unico vigneto, in quella zona di terrazzamenti che a Morgex viene definita  “le 7 scalinate”.

Nel 2012 viene inoltre presentato il primo Metodo Classico Pavese.

L’orgoglio della cantina è il sopra citato Prè Blanc, un vitigno la cui nascita risale addirittura al 1200 rimasto immune agli attacchi della filossera grazie all’elevata altitudine dei terroir su cui viene coltivato.
Tra i 900 e 1200 metri di altitudine, temperato da un clima freddo e secco, il vitigno è naturalmente protetto dall’attacco dei parassiti ed è considerato uno dei vitigni più alti d’Europa, oltre ad essere l’unico vitigno a bacca bianca autoctono della Valle d’Aosta.

Il vino che ne deriva è appunto il Blanc De Morgx e De La Salle, un bianco splendidamente limpido caratterizzato da un giallo paglierino carico di riflessi dorati da farlo sembrare quasi brillante al bicchiere.

Il bouquet aromatico è ampissimo: il terroir di montagna viene riconosciuto al naso dalla presenza di sentori di erbe aromatiche, frutti bianchi, spezie e pepe bianco.

Al palato è incredibilmente fresco e intensamente persistente evidenziando note minerali e mantenendo coerenza con la complessità aromatica.

È un vino bianco da coltivazione eroica che stupisce per il suo spettro olfattivo, un bianco carico di storia e tradizione, una degustazione splendida a meno di 20 euro, assolutamente da provare.

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