Sangiovese a confronto tra Brunello e Chianti Classico

Il Sangiovese regna incontrastato in Toscana e La fama dei vini toscani supera di gran lunga i confini nazionali, fama che si è sviluppata intorno ai suoi grandi rossi espressione più intima du questa terra come il Brunello di Montalcino e il Chianti Classico.

Abbiamo preso in considerazione due cantine che fanno del rispetto nel terroir toscano il fulcro della loro filosofia produttiva, Casanova di Neri e il suo Brunello di Montalcino, e Fontodi con il suo Chianti Classico, entrambi corposi vini rossi toscani a base Sangiovese (qui trovi un’altra grande intepretazione) che hanno visto le tavole dei più grandi sommelier al mondo.

Il sangiovese in toscana

Casanova di Neri, Brunello di Montalcino: una delle cantine più rappresentative della tradizione toscana il cui maggior impegno operativo risiede in vigna più che in cantina, dove il naturale decorso del vino porta all’esaltazione delle abilità attuate in fase di coltivazione.

Una filosofia produttiva che pone alla sua base il concetto secondo cui un vino sia frutto della vigna e del lavoro manuale dell’uomo, un lavoro attento e appassionato deve essere volto a capire le caratteristiche del terreno, del microclima e del vitigno per produrre un vino unico, riconoscibile e capace di esprimere il territorio.

In più di quarant’anni l’evoluzione è stata segnata da scelte mirate ed attente che hanno distinto l’azienda e i vini prodotti creando uno stile proprio alla ricerca costante di terreni unici che esaltassero al massimo la qualità e l’unicità dei propri vini e alle pratiche agricole rispettose della terra.

I vini Casanova di Neri sono il frutto di combinazioni eccezionali di terreni e microclimi unite al lavoro appassionato e meticoloso, volto ad ottenere risultati costanti ed ad esaltare la marcata personalità delle uve per interpretare le diverse annate.

Fontodi, Chianti Classico Vigna delle Sorbe:  una tenuta biologica certificata che si estende per oltre 130 ettari di cui circa 70 coltivati ​​a vite.
Il tipo di agricoltura praticato si ispira ai principi del rispetto della natura e della sostenibilità: non solo non vengono utilizzati prodotti chimici, ma cerca di massimizzare le risorse interne dell’azienda, riducendo così la necessità di input esterni, in quanto, in linea con la filosofia a protezione del territorio,  rispettare l’ambiente significa vini migliori, più puri e un’espressione più vera dell’uva e del territorio.

La cantina è basata nel cuore del Chianti, coltivando un “Terroir” genuino e caratteristico, famoso per secoli per la sua tradizione di coltivazione del vino di qualità, grazie a una combinazione unica di alta quota, terreno calcareo argilloso, molta luce e un fantastico microclima – caldo e secco con una marcata differenza nelle temperature diurne e notturne.

Se volete degustare la vera tradizione dei grandi vini italiani e dei grandi vini di Toscana a base Sangiovese, non possono essere tralasciati il Brunello di Montalcino (Assaggialo qui!) e il Chianti, perfettamente rappresentati da questi due grandi produttori.