Gattinara Nervi-Conterno 2014: l’inizio del rilancio dell’Alto Piemonte

Sotto i nostri riflettori non c’è un Gattinara qualsiasi, ma il Gattinara Nervi-Conterno, il primo vino immesso a mercato da una delle più famose cantine dell’Alto Piemonte acquisita dalla langarola Giacomo Conterno.

Un prodotto rivelazione, insomma, un vino che è stato atteso con trepidazione e curiosità nei confronti di una cantina già di per sè sinonimo di garanzia alla quale si è aggiunta la sapienza artigianale di una famiglia di vignaioli la cui fama va ben oltre i nostri confini.

Tra il capostipite della cantina Nervi Erling Astrup e Roberto Conterno, patron della rinomata cantina Giacomo Conterno, scorre un’amicizia di lunga data, così come è di lunga data il suo interesse nei riguardi di questa zona vitivinicola e del suo docg punta di diamante, il Gattinara.
È un interesse che nasce dalla voglia di affrontare nuove sfide, aprire nuove strade in cui incanalare la sua incredibile sapienza artigiana misurandosi con le particolarità intime di un terroir e di una vitigno che hanno reso il Gattinara protagonista della scena enologica fin dai primi anni del ‘900.
Secondo aspetto alla base del suo interesse c’è senza dubbio l’attenzione che il mercato enologico ha riversato su questa zona negli ultimi anni, riportando alla luce l’auge propria di questo territorio.

27 ettari vitati, corrispondenti a circa il 90% dell’intero possedimento Nervi è stato acquisito da Roberto Conterno e, questo Gattinara, è la prima vera espressione della sua sapienza trasmessa ad una nuova realtà vinicola.

L’acquisizione nasce da un obiettivo molto chiaro: portare la Nervi a compiere il salto di qualità che ancora non era stata in grado di raggiungere.
È direttamente Erling Astrup a chiedere un aiuto a Roberto Conterno per il raggiungimento di questo scopo, incontrando il suo interesse nei confronti del Gattinara e stimolandolo ad accogliere una sfida nella quale Conterno ha sicuramente esperienza da trasmettere, considerando i prezzi che i suoi vini raggiungono nelle aste internazionali.

La linea di pensiero alla base della strategia di rilancio non solo della cantina Nervi, ma di tutta l’area dell’Alto Piemonte, si basa sull’intenzione di aumentare il valore dei prodotti enologici di questo territorio che, secondo Conterno, non vengono venduti al prezzo che in realtà meritano.

Il prezzo è ciò che conferisce valore ad un prodotto, il criterio in grado di posizionarlo al di sopra, o al di sotto, di una determinata fascia di mercato, non che la caratteristica in grado di fissarlo ad un determinati livello nell’immaginario collettivo dei consumatori.

La strategia è quindi basata sul pricing avvalorata e giustificata da una qualità produttiva garantita dalla fama che precede la cantina Conterno.
Uno snellimento della linea produttiva riducendo a 4 i vini immessi sul mercato: un Gattinara base, il Molsino, il Valferana e un rosè su cui lo stesso Roberto punta molto, per un numero totale di circa 100 mila bottiglie l’anno.

Il costo dell’intera operazione di acquisizione non è mai stata pubblicata nonostante si possa spannometricamente, ed ipoteticamente, attestare intorno ai 7 milioni di euro considerando una media di valore tra la totalità dei terreni e le strutture produttive.

Ora, vi lasciamo alle note di degustazione di Emanuele Spagnuolo e del nostro Gattinara Valferana 2014 che, come sempre, LO TROVATE QUI!