Barolo Unio Brovia: l’unica etichetta prodotta dalla cantina in annata 2014

Un’azienda agricola tutta al femminile quella di Brovia, cantina nata nel 1863 a Castiglione Falletto e gestita oggi da Elena e Cristina Brovia, specchio delle grandi vigne piemontesi  ed in particolare della zona del Barolo, tra le splendide Rocche, Villero, Garbiet Suè, Ca Mia e Brea.

È un’azienda profondamente legata alla tradizione vitivinicola piemontese, una di quelle realtà che rappresenta un punto di riferimento per tutti coloro che sono alla ricerca del vero vino piemontese di una volta, dove l’attenzione in vigna e in cantina è tutta orientata all’espressione di quei profumi e quei sapori dell’eno-storia di questa fantastica regione.

In vigna l’azienda pone la massima cura in tutte le lavorazioni: la potatura è esclusivamente manuale ed eseguita da tecnici di lunga esperienza, così come alla stessa importante esperienza artigianale vengono affidate tutte le altre operazioni.

I terreni vengono analizzati periodicamente e regolarmente così da avere sempre sotto controllo l’equilibrio organolettico che conferisce alle uve il loro splendore e, la loro qualità, è elevata attraverso tecniche di diradamento così da permettere un’attenta selezione dei grappoli migliori per la vinificazione.

Giacinto Brovia, enologo di lunghissima esperienza, è la figura dalla quale discendono le tecniche di vinificazione tradizionale su cui la cantina si basa da generazioni, affiancate oggi dall’introduzioni di nuove tecniche da parte di Cristina pur mantenendo, comunque, attenzione e rispetto della tradizione piemontese.

Tutto parte da una pigiatura soffice delle uve a cui segue una lenta fermentazione a temperatura controllata che si assesta tra i 28° e i 30° e una macerazione variabile in base al tipo di vino.
In seguito si ha una stabilizzazione naturale dei vini, quindi l’invecchiamento e l’affinamento in bottiglia, il tutto equilibrato da continue e precise analisi chimiche e di degustazione al fine di intervenire sempre con la giusta puntualità sulle singole operazioni di vinificazione.

L’affinamento è affidato a celle a temperatura e umidità controllata e costante, private di luce artificiale e naturale dove il vino sviluppo uno spettro aromatico unico nel suo genere e frutto di un’attenzione metodica e quasi chirurgica.

Il Barolo Unio della Cantina Brovia è il frutto di un’annata veramente complicata, soprattutto per la zona delle Langhe che hanno visto mesi quasi continui di acquazzoni e temperature al di sotto della media stagionale, motivo per il quale il Barolo Unio è stata l’unica etichetta prodotta in questa annata.
La 2014 ha portato fino ad un 10% di resa in meno sia rispetto all’annata precedente, che alle annate successive, traducendo il tutto in una resa molto bassa soprattutto in Barolo.

Molti definiscono la 2014 un’annata da ottimo Barolo base, in quanto la già limitata resa unita ad un’accurata selezione dei grappoli da parte delle cantine non avrebbe potuto sostenere la produzione di Barolo dalle qualità più elevate al pari della quantità di bottiglie da produrre.

Il Barolo Unio è proprio uno dei risultati di queste scelte delicate, scelte da prendere in seguito a due criteri fondamentali: qualità della vendemmia e qualità in uscita dalla cantina, due parametri che, per il motivo sopra citato, non possono sempre concorrere.

Le scelte sono individuali, ogni cantina ha fatto la sua e, Brovia, ha scelto di mantenere lo standard di qualità a discapito del numero di bottiglie da produrre, scelta a cui è conseguita l’uscita dalla cantina di una sola etichetta in vendemmia 2014: Barolo Unio.

Trovi il Barolo Unio di Brovia qui

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