La rivincita dell’Aligotè: il vitigno borgognone passa in prima linea con il Domaine Ramonet

L’aligotè è da sempre considerato un vitigno di secondo livello quando si parla di vini di Borgogna, un vitigno che non gode della giusta fama perchè sempre troppo all’ombra dell’imponente chardonnay, protagonista assoluto delle associazioni mentali che la maggior parte delle persone affianca quando pensa alle parole vino e Borgogna.

È il piccolo produttore borgognone che ha il compito di esaltarlo portandolo alla superficie, di farlo brillare agli occhi degli appassionati dei vini da terroir esaltandone al meglio qualità e caratteristiche, compito egregiamente svolto dal Domaine Ramonet che permette all’Aligotè di prendersi la sua rivincita surclassando, con il suo Bourgogne Aligotè 2017, lo chardonnay che tutti conosciamo.

Dopo oltre 100 articoli pubblicati sul nostro blog non vogliamo più annoiarvi ripetendo per l’ennesima volta che in Borgogna, più di qualsiasi altra regione vitivinicola di Francia, la vinificazione poco interventista al limite del naturale e del biodinamico è un must to do perseguito dalla maggior parte dei produttori allo scopo di esaltare al massimo l’essenza più intima della propria vigna e del proprio terroir, quindi, anche Ramonet non è da meno.

La storia di Ramonet e della sua qualità viene avviata dal nonno Pierre, talòentuoso enologo che vendeva i suoi vini negli Stati Uniti già prima della seconda guerra mondiale dopo averli portati all’interno di tutti i ristoranti stellati del territorio francese.

La fondazione del domain Ramonet gode di un’interessante storia soprattutto in relazione con l’esportazione del suo primo vino negli USA: Pierre Ramonet apre la sua azienda con l’acquisto del primo Cru Clos Ruchottes nel 1934.
L’esportazione dei suoi vini negli USA sono praticamente concomitanti alla revoca del proibizionismo, fatto che permette al Chassagne-Montrachet Clos Ruchottes di Ramonet di essere uno dei primissimi alcolici in circolo su suolo USA.

Ramonet è innamorato della sua terra e tutto il suo impegno viene direzionato verso l’esaltazione di uno dei terroir più autentici e particolari di Francia, oggi considerato punto cardine dell’eno-storia borgognona insieme al domain stesso che rappresenta uno dei più leggendari produttori di vino bianco di Borgogna.

Con il Domaine Ramonet l’Aligotè viene nettamente rivalutato e portato ad u nuovo livello che lo distingue dagli altri produttori di bianchi di Borgogna per una particolare precisione stilistica rendendolo unico e raro da trovare sul mercato, specialmente quello italiano.

Prodotto da vigne di quasi 60 anni d’età, ospitate da un terroir ricco di ciottoli e minerali, esalta una tradizionale nota di polvere da sparo seguita da un’esplosione di note floreali racchiuse in un vino dal copro limpidissimo, brillante, lucente.

Incredibilmente fresco e agile segue una precisione al palato indescrivibile ed un’intensità di sapori che lo innalza rispetto a qualsiasi altro Aligotè della zona.

Un vino caro per essere un bianco, ma assolutamente giustificato dalla qualità ed incredibili abilità del suo produttore che, ricordiamo, è considerato uno dei più bravi di tutto il territorio di Borgogna.

Il Bourgogne Aligotè 2017 di Jean Claude Ramonet lo trovate qui.

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